I Nove Cieli 

Concorso di Idee per una nuova chiesa nel cimitero di Siano.

Location: Siano, SA.

Client: Competition.

Team: Andrea Magliacano, Daniele Magliacano, Vincenzo Stile.

State: unBuild

Project: 2018

Type: Church

«Se ’l mondo fosse posto

con l’ordine ch’io veggio in quelle rote,

sazio m’avrebbe ciò che m’è proposto;

ma nel mondo sensibile si puote

veder le volte tanto più divine,

quant’ elle son dal centro più remote.

Onde, se ’l mio disir dee aver fine

in questo miro e angelico templo

che solo amore e luce ha per confine,

udir convienmi ancor come l’essemplo

e l’essemplare non vanno d’un modo,

ché io per me indarno a ciò contemplo».  Dante Alighieri

Divina Commedia Paradiso, Canto XXVIII

La proposta progettuale per la progettazione della nuova chiesa all’interno del Cimitero Comunale di Siano è orientata alla realizzazione di un luogo di culto che non solo permetta lo svolgimento delle celebrazioni al suo interno ma che con i suoi volumi possa rappresentare un vero e proprio landmark per ogni visitatore del cimitero.

L’esigenza di questo landmark nasce dallo studio morfologico del Cimitero, il sito è sopraelevato ed all’incrocio della croce greca formata dalle strade principali del cimitero, per questo si è ritenuto necessario un edificio simbolico ed identificativo che getta le sue radici nel profondo della cultura cristiana.

  • Il basamento, “la terra”, all’interno del quale è collocato lo spazio di culto vero e proprio, nasce  dal posizionamento dell’involucro su muri perimetrali della cripta sottostante esistente, e si eleva fino ad un altezza di 3,50 m. La morfologia in pianta si presenta con gli elementi tradizionali, il sagrato, la chiesa e la sagrestia. Il sagrato antistante la chiesa che permette non solo di filtrare l’arrivo dei fedeli ma anche di allontanare l’ingresso vero e proprio alla chiesa dagli spazi delle tombe che circondano il lotto, inoltre permette l’arrivo dai gradoni e della rampa che che collegano il livello del suolo con quello del basamento della chiesa posta a circa 70 cm più in alto. La chiesa in pianta si presenta con la forma pura di un quadrato posizionato sui muri perimetrali della cripta, si apre al sagrato con un portale che ricorda le chiese della tradizione. La distribuzione della chiesa è permessa da un corridoio centrale con il conseguente posizionamento dei banchi per i fedeli appoggiati alle pareti laterali su entrambi i lati. Con questa stessa scansione di definisce il ritmo della facciata, che si presenta con parti opache e trasparenti in egual misura, cosa che permette una grande permeabilità alle facciate laterali della chiesa e di dare leggerezza musicale al cemento usato per le parti opache. La sagrestia, infine, è posta nella parte absidale della chiesa l’accessibilità avviene lateralmente all’altare ed all’interno sono collocati gli spazi di servizio. Per la cripta, invece, si è optato per la sistemazione di quella attuale con la sola aggiunta dei lochi e ossari previsti dal programma di progetto.

 

  • La piramide, “il cielo”. Mentre il basamento rappresenta la parte funzionale e terrena della chiesa, la piramide rappresenta la parte celeste  ed emozionale. Questo elemento fa riferimento al triangolo/piramide simbolo con il quale si identifica la Trinità da un lato e descrive un percorso ascensionale verso Dio, in particolare modo in questo contesto cimiteriale dall’altro. Per questa ragione mentre l’involucro ha forma piramidale, la calotta interna ha forma conica. Il cerchio di base è inscritto all’interno del quadrato del basamento e si sviluppa per tutta l’altezza della piramide fino alla sommità, dove è posizionato un lucernario. Il fine di questo elemento è quello di dare, attraverso la luce zenitale ed il rivestimento fatto  con una apposita scansione a cerchi concentrici di un intonaco materico adeguato, un senso di ascensione. Chi usufruisce della chiesa, alzando la testa, potrà intravedere i nove cerchi celesti della divina commedia nonché percorso idea di dante verso dio. 

 

La parte tecnologica dell’edificio rappresenta un punto nodale del progetto visto l’innesto della nuova struttura su una esistente.

Considerando le strutture esistente come idonee a sopportare la nuova struttura della chiesa e volendo utilizzare un sistema costruttivo tradizionale, si è optato per una struttura verticale in cls armato che poggia sui muri lapidei e solaio esistenti (facendo riferimento alle FAQ, l’eventuale consolidamento delle strutture esistenti potrà essere valutato successivamente) e si erge per un altezza di 3,50. 

il Solaio-trave di chiusura, idoneamente isolato, copre la sagrestia nella parte posteriore mentre nella parte anteriore si configura come il cordolo di unione di tutte le strutture verticali.

Per la copertura invece, si è optato lo stesso per una struttura in calcestruzzo armato alleggerito per il paramento esterno a forma di piramide mentre il paramento interno sarà realizzato con una struttura leggera a secco.

L’immagine complessiva della chiesa è bivalente, da una parte quella di un manufatto di materiale grezzo (cemento faccia-vista) che muta con il tempo e restituisce idealmente l’austerità e serietà della “morte” con la sua propensione verso il cielo, mentre dall’altra quella di un manufatto prezioso grazie alle sue parti mobili (porte, finestre e veneziane) pensate in materiale metallico simil ottone che con le sue riflessioni dorate gli attribuisce la nobiltà propria della “vita”.

Con lo stesso principio di contrapposizione si è pensato gli interni che alternano materiali austeri come il cemento con inserti metallici in simil ottone per i dettagli. Lo stesso vale per il tronco di cono della copertura, rifinito con una superficie materica che permette un effetto chiaroscurale sotto la luce zenitale proveniente dall’alto.

Tutte le sistemazioni esterne alla chiesa, a partire dal sagrato alle scale alla rampa si pensano in una finitura cementizia spazzolata sempre a rimarcare il passaggio del tempo su questo edificio ed inesorabilmente al passaggio della vita.

Dovendo sopperire alla grande affluenza alle celebrazioni durante il giorno dei morti ed in occasioni particolari si è optato, come anticipato nella prima parte, per la riduzione dello spazio al chiuso della chiesa aumentando lo spazio all’aperto  con un sagrato che permette di accogliere numerosi fedeli senza trascurare ovviamente la possibilità di seguire la celebrazione. Infatti il sagrato viene messo in continuità con l’interno della chiesa grazie alle porte pivotanti. In questo modo la superficie della chiesa dedicata ai fedeli è quasi raddoppiata.

Oltre a questa soluzione di continuità tra chiesa e sagrato, le due pareti laterali della chiesa con le numerose finestre mettono in continuità visiva e fonica l’interno con le due aree laterali, cosa che permette ad un numero molto ampio di fedeli di di seguire la celebrazione.